Introduzione

All’ingresso del Servizio Ricerche dell’Archivio Nazionale degli Stati Uniti si legge il motto: The Past is Prologue (‘Il passato è il prologo’). Questa frase si applica a numerosi contesti, compreso quello della conservazione digitale. Questa preoccupazione nei confronti della conservazione digitale non certo una novità: ha inizio con l’avvento dei primi computer. In numerosi paesi, molti archivi digitali, banche dati e altre istituzioni culturali hanno elaborato dei programmi di conservazione digitale già dalla fine degli anni Sessanta. Questi programmi sono il riflesso della tecnologia e dei contenuti digitali dell’epoca. Ogni generazione di mezzi tecnologici reca con sé nuove potenzialità per la creazione e la conservazione di materiale digitale – e richiede anche una risposta adeguata da parte delle varie istituzioni.

Conoscere il contesto tecnologico pertinente permette di riconoscere e di valutare le possibili opzioni di conservazione digitale. CronologiaL’iter della tecnologia (ideazione, sviluppo, realizzazione, uso diffuso e, nella maggior parte dei casi, obsolescenza) costituisce un ciclo importante da capire. Conoscere l’origine di una tecnologia, permette di trarne informazioni sul metodo di conservazione potenzialmente più efficace per un dato contesto organizzativo oppure per del materiale digitale particolare.

Abbiamo impostato la cronologia della tecnologia e della conservazione digitale in modo da:
>> mostrare i precedenti e i punti–cardine più importanti dal punto di vista professionale, organizzativo e tecnologico
>> illustrare la combinazione di sviluppi, eventi e decisioni che hanno portato la tecnologia della conservazione digitale allo stato attuale
>> posizionare i nuovi mezzi tecnologici e quelli emergenti nel contesto dei programmi di conservazione digitale

Vi consigliamo di leggere attentamente questa cronologia. Testate le vostre conoscenze prima o dopo averla letta.

Quiz sulla Cronologia