Collezioni digitali

 

 Delle schede di criminali vengono perse Qual è la natura e la dimensione delle collezioni digitali di cui si preoccupa - o si preoccuperà - la vostra organizzazione? Considerate i seguenti aspetti:
Scopo e portata: numero delle collezioni e/o delle serie, numero di file, dimensione dei file
Complessità: collezioni omogenee o disomogenee, oggetti digitali semplici o complessi
Valore: importanza delle collezioni per la mission e i servizi dell’organizzazione
Controllo: livello e natura del controllo o della responsabilità relativamente all’accesso alle collezioni a lungo termine

Un’organizzazione deve impegnarsi economicamente nella gestione delle collezioni digitali che hanno un valore duraturo o perlomeno continuativo, e cioè finché l’impegno preso non sia formalmente ed esplicitamente terminato. La decisione di abbandonare tale impegno può avere conseguenze politiche, economiche, culturali e, potenzialmente, giuridiche, perciò sono necessari fin da subito solidi criteri di selezione per prendere le giuste decisioni per la conservazione.

Ecco due esempi di approccio organizzativo alla gestione delle collezioni digitali:

livelli di collezione della Berkeley Digital Library SunSITE: Archived, Served, Mirrored, Linked
L’indicazione Safekept del progetto PADI (National Library of Australia’s Preserving Access to Digital Information).