Questioni legali

Introduzione

Le questioni di proprietà e di copyright non sono semplici nel mondo della conservazione digitale in cui un oggetto esiste sotto forma di copie dovute a migrazione, di copie di archivi, di versioni derivate e in altre forme che cambiano con il passare del tempo (Per maggiori informazioni sul copyright, si veda l’Esempio sottostante.)

 Per rispettare le norme legali nella conservazione digitale è necessario adottare un approccio attento, esaustivo, sul lungo periodo per evitare rischi per l’organizzazione o gli oggetti e per permettere una eventuale soluzione in caso di problemi. Procedure, protocolli tiro alla fune legalee strategie di documentazioni accurate sono la risposta organizzativa più efficace in caso di questioni legali.

0101 La messa in pratica di politiche in un ambiente digitale è un problema tecnologico complesso che richiede meccanismi di massima sicurezza per avere la certezza di poter trattare senza rischi i casi eccezionali.

$$$$ Le risorse necessarie sono in funzione del livello di rischio che ogni istituzione è pronta ad assumersi. Per lo meno, ogni istituzione vorrà probabilmente determinare se gli oggetti da conservare sono di dominio pubblico oppure se qualcun altro ne possiede il copyright. L’stituzione può cercare il titolare dei diritti e ottenere (eventualmente pagando) le autorizzazioni necessarie per conservare un’opera. Può inoltre arrivare alla conclusione che le attività di conservazione sono autorizzate dal “fair use” - ma questo richiede di solito un parere legale e il sostegno da parte della direzione amministrativa (che deve essere d’accordo con la valutazione del rischio inerente ad un argomento di fair use).

 

 
 Esempio: Copyright

Diritti esclusivi

In ogni programma di conservazione digitale prima o poi l’informazione viene copiata. La copia può far parte integrante di una strategia di conservazione oppure può semplicemente derivare dalla copia dell’informazione digitale da un supporto di memoria alla RAM di un computer. Il diritto esclusivo di copiare un elemento, tuttavia, è uno dei diritti che la legge sul copyright attribuisce all’autore. L’autore ha altri diritti esclusivi, tra cui il diritto di:

>> realizzare lavori derivati sulla base dell’opera protetta da copyright
>> distribuire al pubblico copie dell’opera protetta da copyright
>> rappresentare in pubblico opere protette da copyright
>> mostrare al pubblico opere protette da copyright
>> in caso di registrazioni acustiche, di rappresentare in pubblico tramite trasmissioni audiodigitali, opere protette da copyright (per gli Stati Uniti)
>> controllare l’accesso all’opera protetta da copyright mediante dispositivi tecnologici

Alcune strategie di conservazione digitale possono ledere questi diritti. Ad esempio, la migrazione può rappresentare una violazione del diritto del titolare del copyright di realizzare opere derivate. Rendere un’opera digitale largamente accessibile può ledere i diritti di distribuzione, di rappresentazione e di esposizione del titolare del copyright. La conservazione di un file protetto da password o criptato può portare alla violazione del diritto al controllo esclusivo di accesso del titolare del copyright.

Note sulle varie legislazioni

La discussione in questo capitolo descrivono la legge americana, ma molti altri paesi hanno leggi simili. Grazie alla Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche, le basi del copyright sono abbastanza simili in tutto il mondo. Ulteriori sforzi per standardizzare ed armonizzare le regole del copyright tramite trattati e accordi commerciali sono inoltre in corso. Sebbene i termini precisi e le esenzioni presentati in questo capitolo non siano necessariamente applicati fuor dagli Stati Uniti, è probabile che leggi simili esistano o siano in fase di elaborazione negli altri paesi.

 

Opere protette dal copyright

I rischi legali teorici di un programma di conservazione digitale aumentano a causa del fatto che quasi tutto, oggigiorno, è sottoposto a copyright. Ci sono due requisiti principali per quanto riguarda la protezione tramite copyright. In primo luogo, un’opera deve essere un’espressione originale. Entrambi i termini sono importanti: un lavoro che non sia originale non può avere copyright. Una copia digitale di un documento di pubblico dominio, ad esempio, non sarà originale (nonostante le competenze e gli sforzi) se lo scopo della copia è quello di replicare il più accuratamente possibile l’originale. Di conseguenza, la copia non avrà copyright. In secondo luogo, soltanto l’espressione può avere il copyright - non le idee che stanno dietro tale espressione.

Il secondo requisito fondamentale per assicurare la protezione tramite copyright è che l’opera deve essere fissata su un supporto tangibile di espressione. Questo include la memoria dei computer, perciò i siti Web e altre opere che esistono soltanto su Internet sono protette dal copyright.

Non viene richiesta nessun’altra azione oltre a quella di “fissare” l’opera originale per ottenere il copyright. Dal 1989, non è più necessario mettere il simbolo © o indicare il titolare del copyright. Non è nemmeno più necessario registrare l’opera presso il Copyright Office [Ufficio sul copyright] (ma eventuali risarcimenti danni versati al titolare del copyright aumentano nel caso in cui l’opera sia stata registrata).

Eccezioni

Dato che quasi tutto è protetto da copyright e che il titolare del copyright possiede i pieni ed esclusivi diritti, com’è possibile conservare oggetti digitali senza rischiare di violare il copyright? Per fortuna, la legge sul copyright negli Stati Uniti presenta diverse eccezioni al diritto esclusivo del titolare del copyright. In particolare tre di queste eccezioni sono potenzialmente importanti per quanto riguarda la conservazione digitale.

17 U.S.C. Sec. 117. Limiti al diritto esclusivo: i programmi di computer

Se il file digitale che vi interessa conservare è un programma di computer, l’articolo 117 della legge degli Stati Uniti sul copyright vi può aiutare. Questo articolo stabilisce che, nonostante i diritti esclusivi del titolare del copyright, è permesso fare una copia per scopi d’archivio di un programma di computer protetto da copyright. Un programma di computer viene definito dalla legge “un insieme di enunciati o di istruzioni da utilizzare direttamente o indirettamente in un computer per ottenere un dato risultato”. La legge vi permette di fare una copia di un programma che già possedete legalmente e anche di adattarlo perché giri su una macchina più moderna (se è possibile), ma non di condividere con altri il programma modificato. Unicamente il programma di computer stesso è coperto da questa legge; l’articolo non autorizza la riproduzione o l’adattamento di file creati con questo programma.

17 U.S.C. § 108. Limiti al diritto esclusivo: riproduzione tramite biblioteche e archivi

L’articolo 108 permette alle biblioteche e agli archivi di fare delle copie, incluse le copie di conservazione, senza violare i diritti esclusivi del titolare del copyright. Per poter ottenere un vantaggi da questa eccezione, certe regole base devo essere osservate. La biblioteca o l’archivio deve essere aperto al pubblico; la copia non deve dare “un profitto, direttamente o indirettamente, commerciale”, e ogni copia fatta deve contenere un avviso di copyright.

Se queste condizioni sono osservate, le biblioteche e gli archivi possono fare un numero limitato di copie per scopi conservativi senza timore di violare il copyright. Tuttavia vi sono alcuni altri requisiti da osservare:

>> Si deve essere titolari una copia dell’originale.
>> La copia deve essere fatta soltanto per esigenze di conservazione o di sicurezza.
>> L’originale deve essere “danneggiato, in fase di deterioramento, perso oppure rubato”, oppure deve essere registrato in un formato obsoleto
>> Un’indagine ponderata deve dimostrare che non è possibile ottenere una copia nuova a un prezzo ragionevole.

Se tutte le condizioni sopra elencate sono osservate, l’articolo 108 permette alla biblioteca o all’archivio di fare tre copie dell’opera. Queste copie possono essere digitali, ma in questo caso l’accesso alla versione digitale deve essere limitata alle strutture della biblioteca o dell’archivio. Il materiale non può essere disponibile in rete in modo generico.

La terza esenzione che le biblioteche e gli archivi possono utilizzare per i loro programmi di conservazione digitale è l’articolo 107 sul fair use. Il fair use è una dottrina interpretata in sede legale a seconda dei casi. Non c’è nessuna garanzia che un dato utilizzo sia fair [giusto] finché un giudice non lo stabilisce. E sebbene il fair use sia tenuto a favorire la riproduzione per scopi di insegnamento, didattica o ricerca, non tutte le copie fatte per questi scopi sono considerate automaticamente fair.

Per stabilire se un utilizzo è fair, un tribunale deve prendere in considerazione non meno di quattro fattori. Questi sono:

>> lo scopo di questo utilizzo (incluso il fatto di sapere se questo utilizzo trasforma l’originale in qualcosa di nuovo o se riproduce semplicemente l’originale)
>> la natura del materiale originale (se è principalmente creativa o compilativa)
>> la quantità di materiale riprodotto
>> l’effetto della riproduzione sul potenziale mercato o il valore dell’originale

Dati i vantaggi sociali della conservazione, sembra probabile che un tribunale possa tollerare un programma di conservazione digitale che abbia come unico scopo quello di conservare l’informazione digitale, e che non cerchi di diffonderla ad altri.

Ogni programma di conservazione digitale si trova in una zona grigia dell’ambito legale. È importante che i responsabili della conservazione digitale comprendano che, anche se certe azioni possono essere accettabili, l’ambito in cui possono muoversi in modo legalmente certo (principalmente le eccezioni previste dagli articoli 117 e 108) è estremamente limitato. È essenziale perciò che i programmi di conservazione digitale siano strettamente controllati dai consiglieri legali delle istituzioni che li sviluppano per avere la certezza che non espongano la loro istituzione a un livello di rischio inaccettabile.

Consulta le risorse.